Il te’ verde possiede potenti proprietà antitumorali

Anche se dai noi è più diffuso il tè nero, ultimamente, a causa degli studi effettuati e dei risultati pubblicati, sta prendendo sempre più piede l’abitudine al consumo di questo prezioso tè.
I Cinesi lo conoscono da 3000 anni e lo utilizzavano per curare il mal di testa e per “preservare la giovinezza”. Da un’analisi dell’Università di Yale del 2006, si è puntata l’attenzione sulle grandi quantità di tè verde consumato a fronte di una minore incidenza di malattie cardiovascolari e cancro.
Te’ verde: proprietà e benefici. Esperimenti lo dimostrano: è un anti-cancro naturale

Una tazza al giorno leva il medico di torno?Eh…sì, facciamola diventare una piacevole e utile abitudine!

Il tè verde, proveniente quasi esclusivamente dalle foglie della Camellia Sinensis, non è fermentato, per questo motivo le foglie conservano il loro colore verde. La lavorazione, in linea di massima, prevede l’esposizione al sole per qualche ora, poi vengono passate al vapore e asciugate, ben essiccate e raffinate, per eliminare la polvere e i detriti, e infine impacchettate. Tutti i tipi di tè hanno origine dalla lavorazione delle foglie, dei germogli e di altre parti della Camellia S., sono i metodi di lavorazione che differenziano le varie tipologie.
Componenti e benefici

La composizione del tè verde, rispecchia quella delle foglie. Contiene per il 30% polifenoli:antiossidanti naturali presenti nelle piante, che reagiscono con i radicali liberi, eliminandoli. Sono accertati gli effetti positivi a livello cardiovascolare, arresto della crescita tumorale e malattie legate alla vecchiaia. Fra i polifenoli del tè verde, ci sono le catechine, composti con azione astringente (fanno sentire il palato ruvido come succede con la frutta acerba) e, una fra queste, pensate che è 100 volte più efficace della Vitamina C: I benefici del tè verde, corrispondono in massima parte all’effetto delle catechine e dei flavonoidi, altri polifenoli presenti con azione antiossidante. Oltre ai polifenoli, contiene VITAMINE del gruppo B, la C e la K, betacarotene, alcaloidi (come la caffeina, ma in percentuale minore rispetto al tè nero e molto inferiore al caffè espresso), l’aminoacido L-teanina che riduce lo stress mentale e fisico, e anche l’assorbimento della caffeina, saponine e minerali come lo Zinco, il Manganese, il Potassio e il Magnesio.
Gli innumerevoli benefici del tè verde e come prepararlo.
Da qualche anno, si sono moltiplicate le ricerche scientifiche volte a dimostrare i suoi numerosi benefici: primo fra tutti l’attività ANTICANCRO (in modelli animali) degli antiossidanti presenti, che inibiscono la proliferazione cellulare e costituiscono un ottimo preventivo nei tumori della pelle, del polmone, dell’esofago, dello stomaco, del fegato, del piccolo intestino, del pancreas, del colon, della vescica e della prostata. Uno studio italiano ha dimostrato come gli estratti di tè verde prevengano l’ipertensione e i danni d’organo da essa derivanti.



Altri effetti benefici:
Aiuta a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue.
Alcune ricerche affermano che contrasterebbe l’Helicobacter Pilori.
Riduce il rischio di calcoli biliari e il rischio di cancro alla colecisti e alle vie biliari.
Aumenta la concentrazione mentale riducendo il senso di affaticamento fisico e mentale.
Incrementa l’utilizzo dei grassi a scopo energetico e accelera il metabolismo, unitamente all’effetto drenante è quindi un valido aiuto nel trattamento dell’obesità e nelle diete ipocaloriche.
Diminuisce i livelli di glicemia nel sangue.
Rallenta la formazione e lo sviluppo delle placche aterosclerotiche.
Previene ed è benefico in caso di diarrea.
Diminuisce la pressione sanguigna.
Migliora la respirazione e diminuisce i rischi di formazioni di coaguli nel sangue.
Utile per la pelle, i capelli e le ossa perchè rimineralizzante.
E’ un antinfluenzale e tonico, rinforza il sistema immunitario.
Riduce l’acidità di stomaco perchè alcalinizzante.

E’ stata pubblicata una ricerca sull’American Journal of Clinical Nutrition in cui si dice che una tazza di tè verde al giorno, aumenta la densità ossea nelle donne in menopausa. Sempre made in USA è la ricerca che dimostra che i soggetti che consumavano almeno 4 tazze di tè verde, prevenivano l’artrite reumatoide e ne diminuivano i sintomi a chi ne era già affetto. Una ricerca giapponese sostiene che rallenta la perdita delle facoltà cognitive e protegge le cellule cerebrali dai danni delle malattie neurogenerative (Parkinson e Alzheimer) in base a questi dati si spiegherebbero le basse percentuali di demenza senile in Giappone dove, da secoli, il tè verde è un rito quotidiano.
Tutte le proprietà sono supportate da studi scientifici che per brevità, non riporto ma che possono essere facilmente reperibile in rete, aggiungo solo che in alcuni casi, gli studi riportano effetti significativi con l’assunzione di 4/5 tazze di tè al giorno. Ma, per buon senso, direi che 1 o 2 tazze al giorno, rappresentano, se non esistono controindicazioni, la dose che garantisce un apporto corretto di catechine, considerando anche che 254 mg di catechine al giorno, bastano per ottenere gli effetti benefici e una tazza apporta 100/150 mg di catechine. Le controindicazioni? Un po’ come per il caffè, consideriamo il fatto che contiene caffeina e può causare ansia e nervosismo e che l’eccesso, aumentando la diuresi può provocare disidratazione. Assunto a digiuno e troppo concentrato, può provocare nausea e vomito. Un consumo esagerato può causare danni epatici e attenzione, sempre alle interferenze con i farmaci.
In conclusione, il tè verde è una panacea per tutti i mali??? Sembrerebbe di sì, ma occorre anche una giusta preparazione.
Come preparare una tazza di te’ verde che non alteri le sue preziose proprietà

Per preparare una buona tazza di tè verde occorre portare a ebollizione l’acqua e farla raffreddare per 1 minuto perchè l’acqua a 100°, può cuocere le foglie e distruggere i componenti e l’aroma, apportando un gusto più amaro. L’infusione non deve essere coperta ma va lasciata libera di evaporare e quindi di raffreddarsi. Se si riesce a non versare l’acqua calda direttamente sulle foglie ma sulle pareti della tazza (un cucchiaino per tazza di foglie) è meglio. Lasciare in infusione per 2/3 minuti, un tempo più lungo dona un sapore più amaro, filtrare e gustare. Non aggiungete latte perchè la caseina rischia di neutralizzare i polifenoli. Potete prepararlo e una volta raffreddato, nel frigorifero diventerà una fresca e dissetante bevanda estiva.

Autore: Naturopata Angela Ballarati

Fonte www.naturopataonline.org

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