Guarire con l'acqua di mare: ecco come

Le informazioni contenute in questo articolo sono state estrapolate dal sito "ASSOCIAZIONE ITALIANA ACQUA DI MARE”. Lo scopo è sempre quello di condividere le nostre scoperte, in questo caso, le incredibili potenzialità dell'acqua di mare. A causa dell'avvento degli antibiotici, del progresso e dello strapotere dell'industria farmaceutica, della superficialità culturale o della pura e semplice ignoranza si è dimenticata una risorsa prodigiosa che, come scriveva Euripide più di 2500 anni or sono, "guarisce le malattie degli uomini". Vorremmo inoltre stimolare un dibattito sulle potenzialità dell’acqua di mare quale possibile risorsa nutrizionale e terapeutica, combattere i pregiudizi esistenti verso questa risorsa,​ diffondere la conoscenza degli usi e delle applicazioni dell’acqua di mare e contribuire a formare la coscienza dell’obbligo umano di proteggere il mare dall'inquinamento e dalla contaminazione, in quanto oltre ad essere la principale risorsa idrologica del pianeta, potrebbe anche rappresentare un elemento importantissimo per combattere la denutrizione e salvaguardare, o recuperare, la salute di tutti.









LA CELLULA E' L'ESPRESSIONE CONCRETA DELL'IDEA ASTRATTA DELLA VITA (René Quinton)
Tutti sappiamo che la nostra massa corporea è costituita per circa il 70% da liquidi. Questi liquidi prendono il nome di umori, e dalla qualità di essi dipende la salute delle nostre cellule. Non è casuale quindi che diciamo di sentirci di cattivo o di buon umore data l'importanza che questi giocano nel nostro organismo. Prendiamo ad esempio una persona di 70 kg: la sua massa sarà composta da circa 50 litri di liquidi e solamente da 20 kg di materia solida. Il liquido intracellulare rappresenta la maggior parte dei liquidi corporei, mentre il liquido extracellulare è composto da sangue, linfa, vari fluidi e soprattutto dal liquido interstiziale nel quale nuotano, e del quale si nutrono, i più di 50 trilioni di cellule che compongono il nostro organismo. Renè Quinton agli inizi del XX° secolo ha fatto una scoperta che di per se reclamerebbe di riscrivere le leggi della biologia:
"LE CELLULE DI TUTTI I VERTEBRATI SONO COMPOSTE PER IL 94% DA ACQUA DI MARE”
A prima vista questa affermazione può sembrare un'eresia, ma se cominciamo a pensare che tutti i nostri umori, sangue, lacrime, sudore ecc. sono salati, l'idea che tale affermazione possa avere qualche fondamento comincia a sembrare meno remota. Se per esempio al plasma sanguigno togliamo le piastrine, i globuli rossi, i globuli bianchi ecc. otteniamo il plasma basilare a partire dal quale si creano tutti i nostri fluidi organici, un liquido che si differenzia dall'acqua di mare, a parte i componenti organici complementari, soltanto per la concentrazione salina. Otteniamo praticamente acqua di mare isogonica.
L'acqua di mare è ipertonica, cioè ha una concentrazione di sali di 36 grammi per litro, mentre i nostri liquidi sono isotonici, hanno cioè una concentrazione di sali di 9 grammi per litro.
Guarda caso 9 grammi di sali per litro è la concentrazione che aveva il mare 3500-3800 milioni di anni fa, nel periodo precambrico, quando in esso si è generata la vita. Questo perchè a quell'epoca le acque ricoprivano tutto il globo, poi con l'emersione delle terre e con la successiva evaporazione la concentrazione salina del mare è aumentata fino ai 36 grammi per litro attuali.
A pensarci bene l'affermazione di Renè Quinton comincia a non sembrare poi così stravagante: se è vero come è vero che la vita si è generata in mare, è evidente che la prima cellula avrà utilizzato per costituirsi gli elementi che aveva a disposizione, e cioè gli elementi contenuti nell'acqua di mare isotonica di quel periodo. Le nostre cellule sono, per dirlo in qualche maniera, dirette discendenti di quella prima cellula, ed è quindi naturale che con essa condividano gli stessi elementi, quelli appunto che ancora oggi si trovano nelle acque di tutti i mari ed in tutte le nostre cellule.
Cent’anni fa in Francia molti bambini morivano di colera. René Quinton salvò la vita di tutti loro con iniezioni di acqua di mare. Da allora e fino al 1980, nel sistema sanitario francese si prescrisse acqua di mare, bevuta o iniettata. Attualmente, il paese in cui più si utilizza l’acqua di mare, considerando come basi le leggi del dr.Hamer per capire correttamente la situazione del paziente, è il Nicaragua. Il vademecum del medico francese del 1975 diceva che il Quinton Isotonic (una parte di acqua di mare e tre di acqua normale) è “identico nell’aspetto fisico, chimico e fisiologico al nostro ambiente interno" e che "È possibile sostituire tutto il sangue di un animale con il Quinton Isotonic senza problemi per l’organismo” e "senza controindicazioni". Il "Quinton Isotonic" si chiama anche “Plasma de Quinton" o acqua di mare isotonica. In Francia dedicarono un monumento a Quinton e lo nominarono tra l’altro, Ufficiale della Legione d’Onore per aver debellato il colera in Francia e in Egitto.


ACQUA DI MARE: MEGANUTRIENTE CELLULARE
Nulla rassomiglia di più all'ambiente liquido interno dell'uomo: solo nel sangue e nell'acqua di mare esistono, tra l'altro, tutti gli elementi della tavola periodica di Mendeleiev. Le nostre cellule contengono gli stessi minerali che sono contenuti nell'acqua di mare e praticamente nelle stesse proporzioni; la cellula per poter svolgere le proprie funzioni necessita di un apporto continuo di tutti gli elementi, nessuno escluso, di cui è costituita. La carenza di anche uno solo di questi minerali è causa di seri disturbi.Stando a recenti studi effettuati da ricercatori Giapponesi un litro di acqua di mare, che ha un PH alcalino di 8.4, contiene 965 cc di acqua, tutti gli acidi nucleici che servono a formare il DNA, amminoacidi essenziali per la produzione di proteine, grassi, idrati di carbonio, fitoplancton e zooplancton, 10 miliardi di virus e 9 miliardi di batteri oltre a tutti gli elementi della tavola periodica dalla A alla Z. C'è da sottolineare che i minerali contenuti nell'acqua di mare si trovano, grazie all'azione degli zoo e fitoplancton, in forma organica, e ciò li rende 10 volte più assimilabili di quelli che si trovano nelle comuni acque minerali. Infatti in queste ultime gli elementi sono da poco stati strappati alle rocce dall'azione erosiva dell'acqua, senza avere quindi il tempo di subire trattamenti da parte dei batteri.Le nostre cellule sono molto esigenti e raffinate nella loro nutrizione: ci reclamano delle delicatessen, autentiche squisitezze, infinitesimali quantità di nutrienti rari indispensabili al loro funzionamento. Nelle farmacie li chiamano oligo-elementi ed assegnano loro un prezzo concorde alla bellezza del nome. Ma nell'acqua di mare questi elementi si trovano già tutti assieme nella loro sinergia originale, biodisponibili e nella forma e nelle proporzioni più adatte alle necessità della cellula viva.

GLI ORGANISMI SONO POTENZIALMENTE AUTORIPARABILI
Le malattie insorgono prevalentemente per denutrizione cellulare, cioè per carenza di minerali. Il consumo razionale di acqua di mare garantisce la nutrizione delle cellule e la conseguente salute degli organismi. Non esistono cellule buone e cellule cattive, le cellule generalmente rispondono all'ambiente che le circonda e spesso la loro "malignità" non è altro che un tentativo di sopravvivere a condizioni estreme. Le cellule ragionano in collettivo, lavorano in equipe ed agiscono sempre in funzione dell'organismo. Questa caratteristica è così marcata che quando una cellula inizia a rappresentare un problema per l'intero sistema arriva, come un vero samurai, ad auto-eliminarsi. Questo fenomeno si chiama apoptosi.

Se creiamo un ambiente estremamente tossico ed acido le cellule saranno talmente in sofferenza, intossicate e confuse che alcune di esse, venendo meno alla loro programmazione, non si auto-elimineranno, e si riprodurranno trasmettendo questa caratteristica alle loro discendenti. Per questo le cellule maligne vengono definite immortali.
Se pensiamo al nostro organismo come ad un acquario ci sarà facile capire che, proprio come in uno vero, la salute dei suoi ospiti dipenderà in gran parte dalla qualità dell'acqua. Se quest'ultima sarà inquinata e scarsa di nutrienti gli abitanti dell'acquario prima cominceranno a dimostrare meno vitalità, in seguito svilupperanno patologie ed infine la maggior parte di essi morirà.
Così avviene anche per le nostre cellule: se il loro ambiente, il liquido nel quale "nuotano" e dal quale traggono nutrimento, sarà contaminato, acido e povero di elementi nutritivi cominceranno inevitabilmente a non funzionare bene, e quando ciò accade l'organismo si debilita, gli organi diminuiscono la loro funzione e spesso insorgono le malattie.
Trattare le malattie esclusivamente con i farmaci non servirà a molto se non ci preoccuperemo anche di migliorare l’ambiente: probabilmente spariranno i sintomi e ci sentiremo guariti, ma avremmo aggiunto altri agenti tossici nell'organismo, il quale verrà bombardato con ordigni micidiali che spesso oltre a centrare il loro obbiettivo produrranno effetti collaterali anche devastanti. Basta leggere il bugiardino di qualunque farmaco, anche quelli più "innocui", per averne conferma.
Se teniamo in considerazione che le patologie si sviluppano quasi esclusivamente in ambienti acidi ed anaerobici, così come lo ha dimostrato Otto Warburg (premio Nobel nel 1931), che la maggior parte delle malattie insorgono per denutrizione cellulare (mancanza di minerali) e per mancanza di ossigeno, capiremo quanto sia necessario migliorare l'ambiente nel quale vivono le nostre cellule rendendogli la giusta alcalinità ed i nutrienti adeguati alle loro esigenze.
Migliorare il loro ambiente attraverso il consumo abituale di acqua di mare consentirà alle cellule di beneficiare dell'ossigeno prodotto dall'azione degli zoo-fitoplancton. Inoltre attraverso le informazioni genetiche primordiali contenute negli amminoacidi e negli acidi nucleici, gli stessi per intenderci che sono serviti a costituire il DNA della prima cellula, riusciranno a recuperare importantissime parti di memoria delle loro funzioni originali. Le cellule avranno infine a disposizione tutti gli elementi, contenuti nei sali, che agiscono come cofattori nei processi elettrolitici ed enzimatici, basilari nelle reazioni biochimiche intracellulari che originano il funzionamento dell'organo.
Tutte queste condizioni metteranno le cellule in grado di compiere a pieno le alte funzioni per le quali sono state programmate.
C'è un fenomeno biologico che ci parla della potenzialità degli organismi in fatto di autoriparazione, una funzione che osserviamo molto bene nei processi di cicatrizzazione: quando ci tagliamo le nostre cellule si incaricano automaticamente di rimarginare le ferite, a prescindere dalla nostra volontà.
​Una corretta alimentazione, attività fisica e l'apporto di minerali attraverso il consumo di acqua di mare dovrebbero garantire alle nostre cellule la possibilità di svolgere alla perfezione il loro compito. E così come avviene nella cicatrizzazione, il loro lavoro di "taglio e cucito" si metterà in opera automaticamente per far fronte a qualunque malfunzionamento del nostro organismo e per rispondere a qualunque aggressione esso subisca.
La salute è una cosa troppo importante per delegarla ad altri, dovremmo essere noi ad occuparcene in prima persona mettendo le nostre cellule in condizioni di disporre a pieno del potenziale che consenta loro di porre in atto tutti i meccanismi necessari ad attivare naturalmente quei processi rigenerativi che stanno alla base dell'autoriparazione degli organismi.

L'acqua di mare è tendenzialmente biosicura

IL MARE SI AUTODEPURA
Come mai ad ogni stagione estiva non sentiamo parlare di epidemie di colera o epatite? Proviamo a domandarci come sia possibile che durante tutta l'estate milioni di persone ogni giorno facciano il bagno nei nostri mari così denigrati, ingerendo involontariamente acqua ed assorbendola comunque da ogni orifizio, e che gli ospedali non si riempiano di gente con salmonellosi?

Si verificano infatti casi di forti insolazioni o scottature, cadute dagli scogli o tuffi finiti male e spesso, purtroppo, annegamenti, ma mai epidemie dovute all'inquinamento del mare. Perché?Il motivo probabilmente stà nella natura stessa dell'acqua di mare, quella stessa acqua che ha compiuto il miracolo di generare la vita, compie ogni giorno il miracolo di mantenersi pura nonostante le continue agressioni che quotidianamente, e da tempo immemorabile, subisce.
Ogni giorno si riversano in mare gli scarichi delle fognature di miliardi di persone, ogni giorno le industrie scaricano direttamente in mare, o nei fiumi che in esso sfociano, milioni di tonnellate di agenti inquinanti, e ciò nonostante la vita in mare non muore, il mare non muore.
Non pretendiamo di capire la tremenda potenza degli elementi che hanno generato la vita, ci basta sapere che quegli stessi elementi sono quelli che ancora oggi compongono l'acqua di mare, ci limiteremo quindi a parlare di fenomeni noti, spiegabili e comprensibli.

CONTAMINAZIONE
Ci sono vari fattori che concorrono a rendere l'acqua di mare sicura e non dannosa per la salute.
In primo luogo il differenziale di PH. L'acqua di mare ha un alcalinità molto elevata, con un PH di 8.4, incompatibile quindi con l'ambiente acido nel quale proliferano i patogeni.
Il secondo e più importante motivo è il fenomeno dell'osmosi. Tutti i patogeni di procedenza terrestre hanno nel liquido contenuto all'interno delle loro cellule una concentrazione salina di 9 grammi per mille, e poichè le membrane delle cellule non sono impermeabili diventa possibile il fenomeno dell'osmosi: il liquido presente all'interno della cellula tenderà a diluire la maggior concentrazione salina dei liquidi che sono a contatto con la membrana che la ricopre (cioè l'acqua di mare che ha una concentrazione salina di 36 grammi per mille) In questa operazione le cellule si "seccano" ed i patogeni si inattivano. E' lo stesso principio della conservazione del prosciutto ed è il motivo per il quale il mare non è una fogna, malgrado sia il luogo dove arrivano da sempre tutti i "bisogni" degli uomini e degli animali.

INQUINAMENTO
Ora che sappiamo che ingerendo acqua di mare difficilmente incorreremo nel pericolo di contrarre malattie infettive (certo, non bisogna bere acqua di mare raccolta in prossimità di scarichi fognari) ci rimane la preoccupazione dei metalli pesanti e dei danni che potrebbero causare alla salute se fossero presenti nell'acqua di mare che pretendiamo bere.
Abbiamo detto che nell'acqua di mare ci sono tutti gli elementi della tavola periodica, compresi quindi i metalli pesanti. A questo riguardo è bene chiarire che anche all'interno di ogni nostra singola cellula sono presenti gli stessi minerali, e più o meno nelle stesse proporzioni, presenti nell'acqua di mare. Tutti quegli elementi sono, sebbene alcuni siano presenti in quantità infinitesimali, indispensabili al funzionamento del nostro organismo.
Il problema quindi non stà nella presenza di questi metalli, ma nella quantità e nella forma nella quale si trovano.
Nonostante si riversino in mare tonnellate di agenti chimici e metalli pesanti residui delle lavorazione industriali, esso viene "ripulito" dalla presenza degli zoo e fito plancton, che con la loro azione (simile a quella che compiono le piante terrestri che estraggono i minerali inorganici dal terreno, li processano e li restituiscono in forma organica ed assimilabile) si incaricano di processare e rendere organici tutti i metalli compresi quelli pesanti che comunque tendono a depositarsi sul fondo.Gli elementi nella loro forma organica sono innocui ed assimilabili, esattamente com'è assimilabile il ferro contenuto per esempio nelle lenticchie.

MEDICI A FAVORE DELL'ACQUA DI MARE COME FONTE DI VITA E DI SALUTE
1. Le basi scientifiche di ciò che chiamiamo metodo Marino sono state introdotte dal grande scientifico francese René Quinton, più di 100 anni fa in Francia. Per le sue importanti scoperte scientifiche (fu definito il Darwin francese) e per aver salvato migliaia di vite da morte per malattie che decimavano la popolazione negli ospedali dell'epoca, ebbe il riconoscimento della comunità scientifica di Parigi e ricevette il premio dell'Accademia delle scienze della Francia, pari al premio Nobel attuale. Su richiesta del re d'Egitto debellò con la somministrazione di acqua di mare un'epidemia di colera in quel paese.

2. Come lascito della sua grande opera è rimasto il cosiddetto Plasma di Quinton, la cui composizione è nettamente acqua di mare, in vendita nelle farmacie europee, presente per lungo tempo nel Vademecum della Francia e rimborsato dal sistema sanitario francese. Ancora oggi è prescritto da medici in Europa ed è di uso obbligatorio per gli sportivi di alto rendimento, per il suo grande potere energizzante, ad esempio nei ciclisti che competono nel Giro d'Italia e nel Tour de France.

3. L'acqua di mare si vende attualmente tal quale, per il consumo umano, e si beve in alcuni stati dell'Europa.

4. L'acqua di mare si prescrive e si vende in Canada da dove si diffonde commercialmente al resto dell'America latina, e si conosce con il nome commerciale "Ocean Plasma".

5. In Nicaragua abbiamo implementato il metodo Marino dall'anno 2003, e in diverse occasioni sono stati svolti corsi di formazione per professionisti della salute e degli utenti in generale, con la partecipazione di importanti scienziati di fama internazionale come: · Laureano Domínguez, giornalista d'inchiesta colombiano, che dopo aver riscattato la grande opera del dr. René Quinton in Francia, ha portato in America latina e in Spagna il metodo marino. Autore di numerosi libri, occupa cariche direttive nelle fondazioni Aquamaris e OMDIMAR, diffusore del metodo Marino nel mondo. Ha visitato Nicaragua e ci ha formato in diverse istanze, tra cui la MINSA, in 3 occasioni, visitando anche la Costa atlantica (RAAN e RAAS). · Dr Wilmer Soler, professore della facoltà di scienze Mediche dell'università di Antioquia, Medellín, Colombia. Ha realizzato almeno 6 studi scientifici pubblicati, per l'uso terapeutico dell'acqua di mare, tra cui uno di essi è stato meritevole del primo premio nazionale per la scienza della Colombia. Questi studi sostanzialmente dimostrano che l'acqua di mare è innocua per le cellule sanguigne e per il genoma umano (in parole semplici, non PROVOCANO ALCUN DANNO). Inoltre dimostra che l'acqua di mare non DANNEGGIA né i RENI né il FEGATO, poiché né le transaminasi, né la creatinina si alterano dopo un consumo prolungato di acqua di mare. Il dr Wilmer Soler ha impartito corsi di 32 ore nelle facoltà di scienze Mediche della UNAN-Managua ed UNAN-León in 2 occasioni. Ha inoltre insegnato a Puerto Cabezas e in altre università e ospedali del paese. · Dr. Angel Gracia, Ph.D. , scientifico spagnolo, coautore del libro "Il potere Curativo dell'acqua di mare”, presidente della Fondazione Seawater. Egli ha inoltre visitato Nicaragua per capacitarci in diverse fori. Uno di essi è stato inaugurato dalla Dott.sa. Margarita Gurdián, all'epoca viceministro della sanità e successivamente ministro della sanità. · Dr Héctor Bustos, scientifico messicano, coautore del libro "Il potere Curativo dell'acqua di mare". Professore ricercatore dell'Università autonoma della Bassa California. Premio Nazionale di Oceanografia (2002). Ha impartito corsi di formazione per il metodo Marino, con il dr Wilmer Soler nelle facoltà di scienze Mediche della UNAN-Managua e la UNAN- León.

6. Si sono capacitati in questi corsi al termine di questi 8 anni, più di 300 medici, infermieri e operatori della sanità del MINSA di Managua e di diversi centri di salute e ospedali del resto del paese.

7. Nei corsi universitari di formazione accademica sul metodo marino abbiamo appreso gli studi scientifici europei, del Giappone e della Colombia sulla cura di diverse malattie con livelli di acqua di mare. Questi studi sono a disposizione della comunità medica e scientifica nella Clinica Santo Domingo dei PP Jesuitas (telefono: 505- 22222598). 8. Esistono migliaia di testimonianze di pazienti guariti con l'acqua di mare nel corso di questi

8 anni. Se i mezzi di diffusione si compromettessero a pubblicarli potremmo inviare 2 casi al giorno per almeno due anni.

9. Esistono 66 dispensari marini nel paese, la maggior parte di essi a Managua, ma anche in Juigalpa, Somoto, Estelí, Masaya, Jinotepe, Diriomo, Grenada, León, Tipitapa, Ticuantepe, Nagarote ecc. In questi luoghi si distribuisce gratuitamente l'acqua di mare alla popolazione.

10. L'acqua di mare, per motivi di logistica, in generale si raccoglie dalle rive di spiagge pulite, lontane da scarichi fognari o fiumi che ne abbassino la salinità. Per diversi meccanismi quali: l'osmosi, la biocenosi, il fenomeno della dispersione, l'alto tenore di cloro, i raggi ultravioletti ecc. , l'acqua di mare è libera da patogeni. Di fatto così si constata dalle analisi realizzate nel centro di diagnostica clinica del MINSA. Alcuni abitanti la raccolgono in alto mare con barche, ma ciò non è necessario, poiché rende più difficile e costoso il processo di raccolta.

11. L'acqua di mare si trasporta in camion cisterna e viene immagazzinata in contenitori di plastica puliti. La capacità di stoccaggio e distribuzione mensile della Clinica Santo Domingo è di 6 mila litri.

12. L'acqua di mare, sulla base degli studi compiuti all'Università di Miami, contiene tutti i minerali e gli oligoelementi della tavola periodica, fitoplancton e zooplancton quando è raccolta vicino alla superficie marina, biomassa di batteri propri del mare, proteine, vitamine, acidi nucleici, oltre ad altri nutrienti. Tali batteri propri del mare (9 milioni per litro d'acqua) sono stati studiati dall'università della California, dimostrandosi avere effetti analgesici, antinfiammatori ed antibiotici (William Fenical, Chem. Rev. 1993, 93, 1673-1683).

13. L'acqua di mare ha tre grandi assi di azione terapeutica: · La ricarica idroelettrolítica · Il riequilibrio funzionale enzimático · La rigenerazione cellulare (Philippe Goeb "Plasma Marino, Plasma").

14. Per quanto riguarda il recupero nutrizionale, possiamo vedere uno dei casi salvati dalla morte dal dr. René Quinton nei dispensari marini di Francia, grazie all'effetto terapeutico dell'acqua di mare. Ce ne sono molti altri sul sito della Fondazione Aquamaris (www.aquamaris.org ) e nel libro del dr Quinton: " l'acqua di mare, ambiente Organico". Non prendere in considerazione questo enorme potere di recupero nutrizionale dell'acqua di mare e non promuovere l'uso massiccio nei paesi dove ogni anno muoiono milioni di bambini per denutrizione, SIGNIFICA ESSERE COMPLICI DI QUESTE MORTI!!!

15. Abbiamo potuto constatare in centinaia di casi che l'acqua di mare non è controproducente per i casi di ipertensione arteriosa, dato che dopo molti mesi di assunzione di mezzo litro al giorno i pazienti ipertesi riescono a controllare i propri valori pressori ed in molti casi possono abbandonare, ovviamente sotto controllo medico, il trattamento farmacologico.

16. Molti casi di insufficienza Renale Cronica, con oliguria o anuria (vale a dire, in parole semplici, che non urinano o urinano poco a causa della "paralisi" del rene), con l'ingestione di piccole quantità di acqua di mare, sempre sotto controllo medico rigoroso, cominciano a produrre urina, e si registrano diminuzioni della creatinina (ultimo caso del dr. Villavicencio che, dopo aver assunto per 3 mesi l'acqua di mare, la creatinina è scesa da 12 a 4 !!!). Ciò è dovuto al fatto che ha un potere stimolatore sul nefrone (cellula renale) ed è diuretica.

17. Esistono molteplici casi riportati in Nicaragua di eliminazione dei calcoli renali per l'assunzione di acqua di mare, comprovati con ultrasuoni del prima e del dopo.

18. Uno dei primi casi trattati dalla Clinica Santo Domingo, è stato un caso di cirrosi epatica (il fegato "non funzionava" per antecedenti di alcolismo) e dopo 4 mesi di assunzione di mezzo litro di acqua di mare al giorno, il paziente non ha più necessitato di paracentesi (togliere 2 galloni di liquido ascitico dall'addome ogni settimana), è guarito ed ha potuto tornare a lavorare. (testimonianza filmata e conservata nel centro di informazione Aquamaris, la Ceja, Colombia, ed il paziente è disponibile a dare la sua testimonianza).

19. Nei casi di malattie tiroidee (ipo ed ipertiroidismo) sono migliorate con l'assunzione di acqua di mare, fino a tal punto che i pazienti hanno potuto abbandonare o ridurre le quantità di medicinali (con controllo medico).

20. Nei casi di cardiopatie severe e aritmie si sono stabilizzate ed hanno compensato grazie all'assunzione quotidiana di acqua di mare (controllo medico).

21. Malattie della pelle sono migliorate in pochi giorni dopo l'ingestione e l'applicazione topica dell'acqua di mare. Si sono riscontrati miglioramenti nei casi di stress, depressione ed insonnia, riuscendo ad abbandonare i trattamenti con ansiolitici ed antidepressivi (tipo alprazolam, clonazepán, etc). In malattie reumatiche sparisce il dolore nella maggior parte dei casi in cui si accompagnano cambiamenti dell'alimentazione. Si è utilizzato come disintossicante negli alcolisti per smettere di bere, con molto buoni risultati.

22. Nel corso dei congressi internazionali sull'uso terapeutico dell'acqua di mare è stata realizzata parallelamente la "settimana del Naufrago", dimostrandosi chiaramente con testimonianze incluse, che i naufraghi possono non morire in alto mare, ingerendo a piccoli sorsi l'acqua di mare ed isotonizzandola e mescolandola con l'acqua metabolica che produce il nostro corpo, prodotto delle reazioni biochímiche delle nostre cellule.

23. Nicaragua è diventato il primo paese consumatore di acqua di mare nel mondo, data la massiccia espansione del suo consumo nella nostra popolazione, in base ad innumerevoli testimonianze dei suoi effetti benefici che si propagano di bocca in bocca, al di là dei commentari disinformati.

24. Un Corso idrologia Marina: "Il potere Curativo dell'acqua di mare" è stato riconosciuto di interesse sanitario da parte dell'Istituto di studi per la salute del dipartimento di salute e sicurezza sociale della Generalitat di Catalunya (governo Catalán)

25. L'acqua di mare viene utilizzata in Agronomia (agricoltura Biosalina, in Arabia, Eritrea, Cina, Colombia, Messico, ecc.) e nell'allevamento, dimostrandosi in diversi studi di livello della UNA (università nazionale agricola) l'effetto molto benefico dell'assunzione di acqua di mare nel bestiame per l'ingrasso più rapido, la cura di differenti malattie e la prevenzione delle stesse. L'acqua di mare è la risorsa naturale più abbondante sul pianeta terra, poiché rappresenta il 70% della sua composizione. È gratuita ed è offerta generosamente dalla natura all'umanità. Una benedizione di Dio che ci aiuta a riconquistare la salute e a mantenerci con energia e con un benessere fisico completo. Negli oceani primigeni è sorta la vita (prime cellule) e nell'acqua del mare restano gli elementi che hanno dato origine alla vita e che al restituirli al nostro corpo, alle nostre cellule, ci restituiscono la vita quando siamo malati. I pazienti la assumono ad una dose media di mezzo litro al giorno, pura o mescolata con acqua dolce, con succhi di agrumi (arancio, limone, tamarindo, papaya, guayaba, ecc.) o la utilizzano al posto del sale da cucina per cucinare (minestre, ortaggi, riso, fagioli ecc.). Non è nostra intenzione fare alcun tipo di proselitismo, giacchè all'essere gratuita, l'acqua di mare, la sua distribuzione e consumo non risponde ad alcun interesse, né farmaceutico, né personale né mercantile né commerciale. A noi esseri umani è stato dato il libero arbitrio e la libertà di scegliere di ingerire gli alimenti e le bevande che consideriamo più pertinenti per la nostra salute ed il nostro benessere. L'obiettivo di questo programma per la diffusione del metodo Marino è raggiungere i paesi più poveri del pianeta per salvare, per mezzo di livelli di assunzione giornaliera di mezzo litro di acqua di mare, dalla morte 10 milioni di bambini che muoiono ogni anno nel mondo. Queste informazioni le offriamo ai mezzi di comunicazione etici per chiarire i dubbi che si siano potuti generare a causa della cattiva conoscenza, e per rispetto ai nostri pazienti che hanno depositato da anni la loro fiducia in questo modo naturale ed inoffensivo di recuperare la salute. I risultati sono alla vista e non possiamo ignorarli. Siamo a disposizione per fornire informazioni scientifiche ed esperienza medica a chi in buona fede voglia provare la terapia marina e/o diffonderla tra i propri pazienti.

15 BUONI MOTIVI PER UTILIZZARLA
È di gran lunga il migliore sale di cucina
È la pozione magica per ottenere la migliore acqua minerale
È il migliore disinfettante per le infezioni della bocca
È il migliore dentifricio e collutorio
È il cicatrizzante ideale per le ferite della bocca
È il migliore lassativo
È il migliore purgante
È un eccellente digestivo
Combatte l'acidità di stomaco
Contribuisce a rendere alcalino l'ambiente interno
Lava e disinfetta perfettamente frutta e verdura
È il miglior regolatore dell'ambiente interno
È il miglior nutriente cellulare
È un ottimo ricostituente
Regola il peso in quanto calma l’appetito

IPERTONICA – ISOTONICA
E' opprtuno chiarire, per non dare luogo ad equivoci, il significato di ipertonica ed isotonica.
Il termine ipertonica è riferito alla concentrazione salina dell'acqua di mare, che è pari a 36 grammi di residuo solido per litro. Quindi quando parliamo di acqua ipertonica intendiamo l'acqua di mare pura, cioè non diluita con acqua dolce.
Per isotonica intediamo invece un'acqua con una concentrazione salina di 9 grammi per litro, ovvero un'acqua la cui concentrazione salina è stata ottenuta attraverso un'azione di diluizione.

QUANTO - COME - QUANDO
Così come disponiamo di una notevole varietà di forme di preparare le uova, con un risultato straordinaio per l'alimentazione e per il gusto, così pure disponiamo di una gran varietà di fomne di bere o di ingerire acqua di mare. Ci sono soluzioni per tutti i gusti. E per quanto abbia un enorme potere terapeutico, l'acqua di mare corrisponde all'ambito dell'alimentazione ed è da trattare più come nutriente che come una medicina. Ma essendo il nutriente cellulare per eccellenza, non possiamo dimenticare il suo valore terapeutico.

QUANTO. Si può arrivare all'assunzione di 1/4 di litro giornaliero, (9 grammi di cocktail di sali} senza allarmarsi.
Se intendiamo berla per sfruttare i nutrienti minerali, possiamo partire con 35 ml di acqua di mare diluita in 1 lt di acqua dolce fino ad arrivare tranquillamente ai 250 ml giornalieri assunti con la bevanda isotonica.

COME. La forma di berla dipenderà dall'obiettivo perseguito. In linea generale, gli obiettivi preventivi e nutritivi si copriranno con acqua di mare isotonica (diluita); e quelli depurativi, lassativi, disinfettanti, con acqua ipertonica (senza diluire).

QUANDO. Per le azioni di carattere nutrizionale, la chiave sta nel distanziare le assunzioni, in modo che non si perdano i minerali ingeriti a causa di eventuali effetti lassativi provocati da assunzioni troppo ravvicinate. Si consiglia quindi di distribuire il consumo nell'arco dell'intera giornata, preferibilmente lontano dai pasti (30 minuti prima e 1 ora dopo).
Per le azioni purgative, meglio a digiuno e prendendo quantità maggiori per volta.

BIBITE ISOTONICHE
Iso significa uguale, e quando parliamo di tono intendiamo il grado di concentrazioe salina. Isotonico quindi significa di pari concentrazione salina. L'iso o l'uguale è in riferimento al nostro tono di salinità, cioè alla concentrazione salina di tutti i nostri fluidi. Prendiamo ad esempio le lacrime delle quali conosciamo il sapore poichè a tutti noi è capitato qualche volta di assaggiarle. Se evaporassimo un litro di lacrime otterremmo 9 grammi di sale bianchissimo, questo significa che la nostra salinità è di 9 grammi di sale integrale per litro. Se facessimo lo stesso con un litro di acqua di mare otterremmo un residuo solido di 36 grammi per litro dello stesso sale integrale che abbiamo ottenuto dalle lacrime. Questo significa che la salinità dei nostri liquidi è 1/4 della salinità dell'acqua di mare.
Infatti 9 x 4 = 36, questo significa che se vogliamo ottenere dall'acqua di mare un'acqua isotonica, cioè con il nostro stesso tono salino, dovremo mettere in un recipiente da un litro 750 ml di acqua dolce e 250 ml di acqua di mare. Vale a dire tre parti di acqua dolce più una parte di acqua di mare. Dato che le tre parti di acqua dolce hanno una salinità pari a zero, aggiungendo una parte di acqua di mare, che ha una salinità di 36, non faremo altro che distribuire il sale contenuto nell'unica parte salata tra tutte e quattro le parti, 36 : 4 = 9, ottenendo così la stessa salinità delle nostre lacrime.
Nello stesso modo in cui abbiamo proceduto con l'acqua possiamo fare con qualunque bibita: gassosa, aranciata, limonata, tè ed altre infusioni, oltre a qualunque tipo si succo. Se togliamo dalla bottiglia della bibita che abbiamo scelto una quarta parte del suo contenuto e riempiamo quel vuoto con acqua di mare, avremo ottenuto un'eccellente bevanda isotonica, con tutti i minerali contenuti nell'acqua di mare. L'alterazione del sapore è minima ed in ogni modo il palato si abitua molto facilmente.

PER CUCINARE
In Spagna (ed anche in Italia) si usa da sempre l’acqua di mare per preparare alcuni piatti tipici, ne esalta il sapore, ma cucinata perde le sue migliori proprietà medicinali. Quando si scalda oltre i 45 gradi, non perde nessun elemento chimico bensì le proprietà curative che non derivano dalla sua composizione chimica. Il sale comune (raffinato), come lo zucchero, sono prodotti chimici e non si dovrebbero usare nel cibo, è meglio l’acqua di mare.

SALARE IL CIBO
L'acqua di mare in cucina si può utilizzare come vero e proprio sale liquido.
A modo di esempio vediamo alcune maniere nelle quali può essere impiegata: Per cuocere pasta o riso si utilizza abitualmente nella proporzione di due a cinque (2 parti di acqua di mare + 5 parti di acqua dolce).
Chi preferisce mangiare più salato potrà aumentare questa proporzione a suo gusto, anche fino a tre a cinque o anche un pò di più. Si può cucinare con acqua già diluita nelle proporzioni sopra descitte, oppure si può cucinare come al solito con acqua dolce, ma senza aggiungere sale, ed una volta finita la cottura e spento il fuoco si spruzza un pò di acqua di mare
pura e si rimescola affinché non rimangano porzioni da salare. La quantità dipenderà dal gusto di ognuno. Al principio si andrà per tentativi fino a raggiungere padronanza delle proporzioni.
Il motivo per il quale si sala alla fine è che si cerca di ridurre al minimo l'effetto del caldo sulla struttura dell'acqua di mare e per questo motivo si evita di sottoporla alla cottura ed al bollore. Ma in qualunque modo la si utilizzi sarà sempre infinitamente meglio del sale da cucina.

INIETTATTA
In Francia si usa molto per curare le ernie al disco. Tutte quelle che non sono state operate si curano perfettamente con iniezioni sottocutanee effettuate a 10 cm dalle vertebre interessate. Si può inoltre iniettare ai nostri gatti e cani ammalati o vecchi, per qualunque malattia. E’ molto più comodo che darla loro da bere.

UNA OPERAZIONE DI MAGIA ALLA PORTATA DI TUTTI
Perché siamo tanto interessati all'acqua minerale?
Ovviamente per i minerali che contiene. Ed in effetti, quando esaminiamo le etichette, vediamo che viene evidenziata in primo luogo la presenza di determinati minerali che caratterizzano quell’acqua. Minerali si, ma non troppo. In fin dei conti l'unità di riferimento è il milligrammo, la millesima parte di un grammo, per litro. Le acque minerali standard stanno tutte molto al di sotto di 500 milligrammi di residuo solido, cioè meno di mezzo grammo per litro. E non potrebbe essere altrimenti, dato che i minerali contenuti in queste acque si trovano in forma inorganica e quindi una loro elevata concentrazione potrebbe risultare dannosa per l’organismo. Una delle prinipali differenze tra l'acqua minerale e l'acqua di mare sta proprio nella forma in cui vi si trovano i minerali: nella prima li troviamo in forma inorganica, mentre nella seconda in forma organica. Per capire bene il concetto di forma organica ed inorganica basti pensare all'azione compiuta dalle lenticchie, le quali assorbono il ferro dal terreno in forma inorganica e dopo averlo processato ce lo restituiscono in forma organica sotto forma di alimento. Ecco perchè quando abbiamo carenza di ferro il medico non ci manda in ferramenta, ma bensì dall’ortolano. Nell'acqua di mare i minerali si trovano dunque nella loro forma organica, e questo grazie all'azione degli zoo e fitoplancton che compiono in mare l’azione che le piante ed i lombrichi compiono nel terreno. I minerali contenuti nell'acqua minerale al contrario sono in forma inorganica poichè dal momento in cui vengono "strappati" alle rocce dall'azione erosiva dell'acqua, al momento in cui questa viene imbottigliata non hanno il tempo di subire l'azione di batteri e microrganismi. Un'altra grade differenza è che le acque minerali contengono solamente alcuni minerali, mentre l'acqua di mare li contiene tutti. Basta aggiungere 35 ml di acqua di mare (poco più di mezza tazzina da caffè) ad un lt di acqua minerale per trasformarla in un'acqua ad altissima e variatissima mineralizzazione, dal momento che avremo aggiunto un grammo del più completo e straordinario cockteil di minerali. Il sapore non si noterà, però...che magia! lì ci saranno tutti gli elementi della tavola periodica. ed in queste quantità anche i più scettici od i più pavidi tra quelli che diffidano di questa straordinaria risorsa troveranno sicuramente il coraggio di compiere il primo passo per cominciare a bere acqua di mare.
 
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