Neurogenesi. Come puoi far crescere nuove cellule cerebrali potenziando il tuo cervello

Gli scienziati hanno scoperto che i neuroni crescono e si sviluppano anche in età adulta se messi nelle giuste condizioni. Ecco come fare grazie alla neurogenesi


Possiamo, da adulti, far crescere nuovi neuroni? La neuroscienziata Sandrine Thuret dice è possibile sulla base delle più recenti ricerche scientifiche, e si offre di ricercare e di dare consigli pratici su come si può aiutare il nostro cervello a un miglioramento della neurogenesi, ad aumentare la memoria e a prevenire il declino associato con l’invecchiamento.

Se non si è profondamente immersi nella letteratura scientifica, in particolare nel campo della neurologia, il titolo di questo articolo può sembrare assurdo, inverosimile, e appena uscito da un romanzo di fantascienza del 1950. Il fatto sorprendente è che gli adulti sono pienamente in grado di far crescere nuove cellule cerebrali, non importa quanti anni abbiano. I ricercatori nel 2005 hanno affermato che:



“La scoperta che il cervello dei mammiferi adulti crei nuovi neuroni da un gruppo di cellule staminali è stato un importante passo avanti nel campo delle neuroscienze”.


Fino a poco tempo fa veniva tradizionalmente insegnato in neurologia che il cervello umano è “fisso”, che significa, che una volta le cellule cerebrali vengono perse, non possono essere ri-create, e/o non potevano manifestarsi nuove cellule. Dal momento che è stato dimostrato che questa teoria è falsa, bisogna prima concepire questo nuovo sviluppo per poter procedere oltre.


Per dare una breve panoramica del sistema nervoso, ci sono molte regioni diverse nel cervello umano. La neurogenesi è il processo di sviluppo di nuove cellule del cervello (sia cellule gliali che cellule nervose dette anche neuroni). La neurogenesi è più attiva durante lo sviluppo pre-natale, ma ci sono due parti del cervello umano, finora, in cui è stato dimostrato che questo processo continua in età adulta. Queste due regioni sono denominate ippocampo e zona subventricolare. Mentre ulteriori ricerche potranno dimostrare che altre regioni del cervello hanno attività di neurogenesi, la scienza al momento non ha ancora tali sviluppi. Deve essere dato credito a Joseph Altman per il suo lavoro pionieristico nel campo della neurogenesi, con importanti scoperte nel 1962 e nel 1963.



Altman è stato ignorato dalla gran parte dei ricercatori. Ci sono voluti diversi anni, fino al 1990, per per iniziare finalmente a considerare la neurogenesi come una priorità e possibilità. Ovviamente, vi è la possibilità che l’apprendimento e la memoria siano importanti funzioni cerebrali correlate che potrebbero essere interessate dalla neurogenesi. Oltre all’apprendimento e alla memoria, alcuni effetti neuronali presunti e probabili si trovano nella regolazione dello stress e anche nei meccanismi benefici di alcuni antidepressivi. Oltre a queste funzioni, la neurogenesi è promettente per la depressione, così come per il morbo di Alzheimer.
Come far crescere nuove cellule cerebrali

E’ interessante la storia della neurogenesi ma la domanda sorge spontanea: Come far crescere nuove cellule cerebrali?. Probabilmente sarete interessati a sapere che per nessuna dei metodi per far sviluppare nuovi neuroni ci vorrà molto denaro, e che non richiedono alcun intervento chirurgico. Sono metodi che chiunque può, e direi dovrebbe, utilizzare, al fine di massimizzare il proprio potenziale cognitivo.

In primo luogo si è dimostrato un legame diretto tra la neurogenesi e l’esercizio fisico, anche semplicemente camminare. Il grafico qui sotto è preso da uno studio che ha mostrato che una passeggiata di soli 45 minuti al giorno può portare alla crescita di nuovo tessuto dell’ippocampo, e dimostra quindi come il movimento può aiutare il cervello a crescere.


Oltre agli ovvi benefici fisici, mentali ed emotivi dell’esercizio, è sorprendente vedere gli effetti intellettuali e neuronali. Ci sono molti altri studi che dimostrano che l’esercizio fisico è benefico per la neurogenesi. E questi si estendono fino a proteggere contro l’Alzheimer.

Oltre all’esercizio fisico, ci sono molte misure dietetiche che possono aiutare la crescita del cervello. Il primo è la curcumina, che è un principio attivo della curcuma. Come hanno indicato gli studi, la curcumina è direttamente collegata alla neurogenesi, almeno nei ratti. Altri studi hanno dimostrato che la curcumina aumenta anche l’espressione del fattore neurotrofico derivato. Questo è molto importante perché il BDNF è vitale per molte funzioni neurologiche.

La sopravvivenza delle cellule cerebrali in situazioni in cui dovrebbero normalmente morire è stata anche dimostrata che accada in regime di restrizione calorica, e/o con il digiuno intermittente. Quindi, è una buona idea includere la curcuma nella dieta, limitare le calorie, o praticare il digiuno intermittente di tanto in tanto. Inoltre quando l’essere umano digiuna, viene anche attivato un processo chiamato autofagia. E’ vagamente descritto come il processo in cui avviene la pulizia della cellule, quando ci si sbarazza della spazzatura. In teoria, questo può essere utile per una migliore alimentazione cellulare e neuronale.

Oltre l’esercizio fisico e il digiuno, ci sono un paio di altri elementi che possono aiutare a crescere nuove cellule cerebrali. Non dovrebbe sorprendere la comunità Paleo che esistono benefici nell’assunzione degli acidi grassi omega-3. Come ho scritto già molte volte, l’acido docosaesaenoico è preferibile su ogni altra forma di omega-3. Non sorprende che la letteratura scientifica dimostri che il DHA aiuta a sostenere la neurogenesi. Ci sono molti altri motivi per cui si consiglia di integrare la dieta con DHA, o di mangiare grandi quantità di pesce selvatico pescato, ma gli effetti neurologici specifici di DHA sono interessanti. Se si vuole assumere abbastanza omega 3 dal pesce è importante consumare pesci piccoli come sardine e alici che non hanno il problema del mercurio. Altrimenti assumere un sano integratore di omega 3 è una ottima soluzione.

I mirtilli e tutti i frutti di bosco sono un altro alimento benefico che può essere collegato alla neurogenesi. Come indica questo studio sull’impatto della dieta sulla neurogenesi, i flavonoidi nei mirtilli sono vantaggiosi. Dal momento che il legame tra l’aumento della neurogenesi e l’aumento della cognizione è ovvio, ha senso includere regolarmente mirtilli nella vostra dieta. Non solo si godrà dei loro effetti cognitivi, ma si faranno godere le papille gustative e si otterranno anche gli effetti antiossidanti. Mentre è generalmente una buona idea mantenere una dieta a basso contenuto di zuccheri, soprattutto quando si cerca di aumentare la neurogenesi, i mirtilli sono una rara eccezione perché offrono tanti altri vantaggi. E si deve sottolineare che hanno un basso contenuto di zucchero rispetto a molti altri frutti.


Oltre ai metodi sopra elencati, il tè verde è un altro metodo per aumentare la neurogenesi. In particolare, il composto di epigallocatechina (EGCG) è l’elemento che è stato collegato alla crescita di nuove cellule cerebrali. I ricercatori hanno dimostrato che “il trattamento con EGCG ha significativamente aumentato il numero di 5-bromo-2′-deossiuridina (BrdU) – che sono cellule progenitrici neurali (NPC), nelle cellule nell’ippocampo di topi adulti.” Cosa significa questo al profano? Significa che bere il tè verde, o utilizzare integratori con EGCG, aumenta il tasso di crescita neuronale. Inizialmente la neurogenesi è stata studiata nei ratti per poi passare agli esseri umani. Non sorprende che l’EGCG sia risultata essere benefica anche per la neurogenesi nei ratti. Quando si confrontano gli studi umani con quelli sui ratti, bisogna sempre assicurarsi che i dati siano fisiologicamente rilevanti. Cosa significa questo? Significa che dobbiamo usare dosi in quantità rilevanti. La quantità di EGCG che è stata studiata essere vantaggiosa è ottenibile mediante normali procedure. Alcune tazze di tè verde, o di un estratto standardizzato di EGCG, sono il trucco. Anche se non è sempre così, come per esempio nel caso del resveratrolo.

Ora, prima di essere troppo eccitati all’idea di diventare dei geni grazie alla neurogenesi, è importante evidenziare i lati negativi e risultati realistici della crescita di questi nuovi neuroni. Anche se è una prospettiva entusiasmante, la neurogenesi è soggetta al resto della dieta, ai processi corporei umani, e ad altre attività che succedono nel cervello. Come hanno notato i ricercatori, troppa neurogenesi potrebbe essere dannosa, così come lo è la troppo poca.

E’ anche importante notare che molti nuovi neuroni creati tramite il processo di neurogenesi muoiono entro 2 settimane. Quindi, non è un modo per sostituire un cervello a malapena funzionante con il cervello di Einstein.

Un modo per tenerli attivi è quello di usare il cervello! Molte persone oggi vivono con un livello di coscienza zombie assorbiti da tv, social network, slogan pubblicitari, stress da lavoro, e non hanno il tempo per coltivare il proprio intelletto e la propria intuizione. Ad esempio studiare, leggere, connettersi empaticamente agli altri e meditare sono modi in cui il nostro cervello viene stimolato a funzionare ad alto regime sfruttando la sua potenza neuronale.

In conclusione, è importante pensare alla neurogenesi come se si prendesse un integratore. Esso può essere utile per aumentare l’assunzione di alimenti e per contribuire a stimolare la neurogenesi. Tuttavia se la vostra dieta e il vostro stile di vita generale sono scarsi,o se siete altamente stressati , questi metodi potranno fare ben poco. Si deve sempre ricordare l’intero quadro, tutto il corpo umano, e tutta la psiche.

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