14 cose che i nostri piedi ci dicono sulla nostra salute

Sapete che esaminare i piedi è molto istruttivo per valutare le condizioni di salute di un individuo?

In due, i piedi contengono un quarto delle nostre ossa e ognuno ha 33 articolazioni, 100 tendini, muscoli, legamenti, innumerevoli nervi e vasi sanguigni collegati al cuore, al midollo spinale e al cervello.

Sottovalutare un problema ai piedi può avere conseguenze indesiderate, come ad esempio l’aumento di peso (perché si cammina di meno), o causare un dolore (perché si adotta una postura per noi innaturale). Aumentano così i rischi di cadute e fratture.
Dobbiamo sempre prendere sul serio i segnali che i piedi ci inviano.
PIEDI DOLOROSI

Non si parla del dolore di chi, con stivali di gomma ha camminato 100 chilometri su una strada asfaltata; ma piuttosto della donna sedentaria di 55 anni che si lamenta di dolori continui ai piedi. Visto che i piedi contano tante piccole ossa, si può soffrire per fratture da fatica. Queste fratture “discrete” non si fanno sempre notare e possono essere scoperte anche dopo diversi mesi. Una persona stoica, nonostante il dolore, è in grado di camminare anche con un osso del piede rotto.
Se questo tipo di frattura si verifica spesso in una persona, è il segnale di una diminuzione della densità ossea (osteopenia): un problema tipico nelle donne oltre i 50 anni.
In altri casi, queste fratture a ripetizione tradiscono una carenza di vitamina D, una difficoltà ad assorbire il calcio o anche un’anoressia.
SCOMPARSA DEI PELI SULLE DITA DEI PIEDI

I peli scompaiono in caso di cattiva circolazione, spesso la conseguenza di malattie vascolari. In questo caso, l’arteriosclerosi (indurimento delle pareti arteriose) impedisce al cuore di irrigare adeguatamente le estremità degli arti perché l’organismo concentra i suoi sforzi per irrigare le parti vitali: ed i peli delle dita dei piedi non sono certo una priorità.
Altri segni che tradiscono una cattiva circolazione sanguigna nei piedi: tastare la parte superiore del piede e non sentire battito; vedersi i piedi di un lucido rosso scarlatto quando si è in piedi e, quando se ne solleva uno, questo diventa immediatamente bianco. Il più delle volte le persone già sanno di avere disturbi cardiovascolari, ma non ne hanno ancora constatati gli effetti.
Per migliorare la circolazione sanguigna è assolutamente necessario trattare il problema cardiovascolare che ne è all’origine.
Per quanto riguarda i peli sulle dita dei piedi, ricresceranno, ma non è certo la cosa più importante.
PELLE SECCA E SCREPOLATURE

Anche se la pelle delle mani e del viso è perfetta, non trascurate la pelle dei piedi: le micosi e le infezioni fungine non sono un’esclusiva dei campioni olimpici.
Una pelle secca e irritata può produrre vesciche e, quando le bolle si rompono, l’infezione si diffonde. Le micosi appaiono in primis tra le dita dei piedi e possono poi diffondersi ad altre parti del corpo (che si è portati a grattarsi), come le ascelle o l’inguine.
I casi lievi possono essere trattati molto semplicemente lavandosi spesso i piedi ed asciugandoli bene. Fate dei pediluvi in acqua fredda aggiungendovi bicarbonato di sodio e acqua ossigenata, che uccidono i funghi. Mantenete sempre i piedi ben asciutti usando borotalco nelle calze e scarpe. Se non si vede alcun miglioramento dopo due settimane, chiedete al medico di prescrivervi un trattamento antimicotico orale o topico.
UNGHIE INCURVATE COME UN CUCCHIAIO

Questa particolare deformazione delle unghie tradisce spesso una grave carenza di ferro (anemia). A causa di questa mancanza di ferro il sangue contiene poca emoglobina, una proteina ricca di ferro che trasporta l’ossigeno attraverso il corpo. Si tende a mancare di ferro in caso di emorragia interna (ad esempio un’ulcera) o durante cicli mestruali intensi.
Se soffrite di anemia, noterete che i vostri piedi sono spesso freddi, che le unghie possono essere fragili e che la parte sottostante le unghie delle mani e dei piedi è particolarmente pallida. Spesso l’anemia è accompagnata da vertigini, mal di testa, grave affaticamento e fiato corto.
Un’analisi dei globuli rossi identificherà l’origine dell’anemia: di solito è sufficiente modificare leggermente la dieta e fare una cura di ferro e vitamina C in forma di integratori alimentari. Si noti che la vitamina C aiuta a fissare il ferro.
DITA RIGONFIE ALL’ESTREMITÀ

Se la punta delle dita è anormalmente rigonfia al punto che le unghie cominciano a somigliare a lenti di ingrandimento, si tratta di un caso di ippocratismo digitale, da Ippocrate, che descrisse questo fenomeno più di duemila anni fa. Questo è un segnale di malattie polmonari (come il cancro ai polmoni), di malattie cardiache o gastrointestinali, come il morbo di Crohn.
Il fenomeno di ippocratismo digitale si osserva anche in alcune dita che assumono la forma di “bacchette di tamburo”.
CRAMPI AI PIEDI

Questa contrazione violenta ed improvvisa di un muscolo, come una coltellata, si verifica di solito durante uno sforzo fisico intenso o quando si è disidratati.
Tuttavia, se si soffre spesso crampi, vi è una carenza di calcio, di potassio e di magnesio. Quindi, mangiate più verdure, prendere un integratore alimentare e, prima di dormire, stirate bene i piedi.
PIEDI FREDDI

Sono per lo più le donne che soffrono della “sindrome dei piedi freddi”. Nelle donne oltre 40 i piedi freddi sono legati ad un problema di tiroide (la ghiandola che regola la temperatura e il metabolismo del corpo) oltre ad una cattiva circolazione sanguigna. Detto questo, il rimedio più efficace per i piedi freddi è il buon vecchio paio di calze di lana (o “babbucce”): purtroppo nessun rimedio che funzioni e sia anche sexi…
SCARPE VECCHIE

Attenzione: se le scarpe hanno più di un paio d’anni o se le scarpe da ginnastica segnano più di 500 al contachilometri, la vostra salute è a rischio.
Gli esperti insistono sul fatto che le scarpe vecchie non forniscano più ai piedi il supporto necessario. Conseguenza: dolori al tallone, vesciche e cipolle si accumulano… e una volta su due questo è per colpa delle scarpe.
Questi problemi riguardano soprattutto le persone anziane che si “affezionano” alle loro scarpe per sempre, che sembrano ancora nuove all’esterno ma che mancano di flessibilità, di supporto e di contenimento adeguati.
UNGHIE DEI PIEDI ORRIBILI!

Se le vostre unghie si ispessiscono e diventano gialle e davvero brutte da vedersi, si tratta probabilmente di un’infezione fungina sotto ungueale chiamato onicomicosi. Può installarsi e svilupparsi per diversi anni senza che le vostre unghie cambino aspetto o che sentiate fastidio ma, nella fase successiva, le unghie cominciano ad ingiallire e poi ad annerirsi, e emanano cattivo odore. In questa fase avanzata, l’infezione può diffondersi anche ad altre dita dei piedi e delle mani.
Gli individui vulnerabili a questo tipo di infezione sono quelli che presentano candidosi, diabete, malattie autoimmuni (come l’artrite reumatoide) o disturbi della circolazione. E nei casi più gravi i semplici prodotti antifungini hanno ben poche possibilità di debellare l’infezione.
IL VOSTRO ALLUCE STA ASSUMENDO SEMBIANZE ALLARMANTI?

Pensate alle gotta! Questa malattia che sembra appartenere ad un’altra epoca continua ad imperversare, senza che se ne possa determinarne l’origine, e non è solo appannaggio degli uomini anziani.
Immaginatevi un mattino al risveglio con un dolore caldo all’alluce. vi liberate dalle lenzuola e, ispezionandolo alla luce, scoprite che è rosso violaceo. In tre casi su quattro la gotta compare in questo modo, senza preavviso.
La gotta è una forma di artrosi che deriva da un eccesso di acido urico, una sostanza naturale. A basse temperature, l’acido urico forma cristalli che somigliano ad aghi, che si depositano nelle articolazioni. Ora l’alluce è la parte più fredda del corpo perché la più lontano dal cuore: la zona quindi più favorevole alla formazione di questi cristalli. È per questo che la gotta attacca per primo il vostro alluce: in seguito la malattia può diffondersi al corpo del piede, all tallone di Achille, al ginocchio e al gomito.
UGH! CHE PUZZA!

Anche se l’odore dei piedi sembra allarmante, raramente significa che qualcosa non va, a parte un semplice problema igienico.
Ogni piede possiede 250 milioni di ghiandole che secernono sudore: questo è il motivo per cui i piedi sudano più di ogni altra parte del corpo. Aggiungete a questo le calze e le scarpe che li avvolgono con cura e, alla fine, si ottiene una pentola a pressione dove l’umidità supera quello dei bagni turchi e dove i batteri prosperano più veloci che in un vecchio Roquefort. Dopo, non stupitevi se vostri i piedi profumano di formaggio!
Un consiglio: preferire materie naturali come calze di cotone (e cambiatele ogni giorno) e le scarpe con suola in cuoio, che espellono l’umidità meglio delle materie sintetiche.
DITA DEI PIEDI TRICOLORI

Nella stagione fredda, la malattia di Raynaud ha l’effetto di cambiare il colore delle vostre dita dei piedi. Prima diventano bianche, poi blu e poi rosso, prima di tornare al loro colore naturale. Il meccanismo non è ancora ben compreso, ma è collegato ai vasi sanguigni delle dita che restringendosi momentaneamente inducono il cambiamento di colore. Altra conseguenza, le dita sono congelate e insensibili. Gli stessi fenomeni si osservano sulla dita delle mani, labbra, naso e lobi delle orecchie.
La malattia di Raynaud colpisce in particolare le donne, gli abitanti dei paesi più freddi e le persone molto stressate. Alcuni trattamenti sono in grado di attenuarne gli effetti, dilatando i vasi sanguigni.
PIEDI INSENSIBILI

Non sentirsi più i piedi o avere le “formiche” sono i segnali che il vostro sistema nervoso nella zona è danneggiato. Ci possono essere diverse cause, tra cui il diabete, la chemioterapia o l’eccesso di alcool (presente o passato).
Le sensazioni di bruciore o formicolio possono apparire anche alle mani, prima di arrivare alle braccia o alle gambe. La perdita di sensibilità dà l’impressione di indossare sempre guanti pesanti o spesse calze di lana. Un medico vi aiuterà ad identificare la causa della vostra perdita di sensibilità. Purtroppo, l’unica soluzione possibile saranno probabilmente i farmaci antidolorifici.
UNA FERITA CHE NON GUARISCE

Questo è un sintomo del diabete. L’aumento nel sangue dei livelli di zucchero provoca danni alle cellule nervose del piede, e si perde sensibilità. Irritazioni, ammaccature e graffi sotto il piede poi passano inosservati, soprattutto se il diabete non è ancora stato diagnosticato. Se non curate, le ferite possono infettarsi e portare anche all’amputazione.
Attenzione quindi alle piaghe maleodoranti che cicatrizzano con difficoltà e, se avete il diabete, ricordavi di controllare le piante dei piedi ogni giorno.

https://www.naturelab.it/blog/14-cose-che-i-nostri-piedi-ci-dicono-sulla-nostra-salute/

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